Caros Bisitadores, caros Lettores

    in custu "sìtiu" Web meu, apo su piaghere de bos presentare cantu, in barant'annos de trabàgliu, so resesessidu a fàghere in s'istùdiu de sa limba "nostra", antiga, bella, ricca e pretziosa, cun s'intentu de la poder torrare a bìder fiorire in sas laras de cantos sunt nàschidos e vìvidos in Sardigna.
A mie, chi puru ch'apo abbertu sos ojos in una 'iddaredda de sa Grècia, in Lindos in s'ìsula de Rodi, est capitada sa fortuna manna de aer àpidu unu babbu e una mama "sardos", fieros de l'èssere, a tales de no aer mai sessadu de impreare sa limba insoro, s'est chi l'ana semper faeddada tra issos, forsis finas pro appasigare su dolore de ch'èssere disterrados fora 'e domo pro chistiones de trabàgliu. Babbu fit finantzieri e in su 1938, annu de sa nàschida mia, fit servende sa pàtria in su Dodecannesu "italianu", ue che fit bistadu imbiadu.

Una sola forma grafica per le parole

ggOgni lingua, quando perviene allo stadio di scrittura, deve fare i conti tra la pronuncia effettiva dei suoi vocaboli e la trascrizione fonetica degli stessi, giacché è risaputo, e comune a tutte le lingue del mondo, che viene sempre a crearsi una differenza tra lingua parlata e lingua scritta. Il sardo non sfugge a questa dicotomia, tutt’altro, perché, essendo originariamente una lingua derivata dal latino (neolatina o romanza), ha avuto un autonomo sviluppo temporale rispetto alla madre-lingua, particolarmente contorto e variegato, originando, per effetto delle lingue di contatto o di superstrato succedutesi nei secoli e in forza delle varie, e a volte lunghe, dominazioni subite, numerose e differenziate forme lessicali, fonologiche, morfologiche e sintattiche. Tutto ciò ha finito col causare numerosi dialetti o suddialetti con particolarismi locali dovuti alla varie vicessitudini storico-linguistiche delle zone interessate.

Una lingua una sola scrittura

limbaÈ risaputo che la Lingua Sarda è, fra le numerose minoranze etnico-linguistiche italiane, quella con il maggiornumero di parlanti, lingua che, al pari delle altre, ha ora ottenuto dallo Stato e dalla Regione Autonoma della Sardegna, dopo oltre 55 anni di colpevole silenzio, la legittimazione giuridica “ad esistere”, rispettivamente in virtù della Legge n. 482 del 15.11.1999 e della Legge Regionale n. 26 del 15.10. 1997 sulla “Promozione e valorizzazione della cultura e della Lingua di Sardegna”.

È innegabile che il notevole ritardo con cui questi provvedimenti legislativi hanno reso giustizia alla nostra Limba ha finito col provocare danni gravissimi (speriamo non irreversibili) all’uso della stessa a tutto favore della omologazione linguistica italiana, imposta per legge nelle istituzioni pubbliche della Repubblica, come la scuola, gli uffici pubblici, la stampa, la radio, la televisione.

Regole uniformazione ortografica

dizDiamo ora alcune delle principali norme ortografiche cui bisognerà attenersi per addivenire ad uno standard di scrittura unificato.? * Ogni vocabolo delle lingua sarda è frutto della concatenazione di vocali e consonanti, a volte meglio specificate dall’uso di un accento. Occorrerà pertanto astenersi dall’uso di segni diacritici che tendano ad evidenziarne particolarità fonetiche. Si scriverà:

           caddu, cuaddu   e non caddhu, cuaddhu / andare, andai   e non andhare, andhai

       cavallo                                                                               andare 

* Quando un vocabolo finisce per consonante, verificandosi nel discorso una pausa, si determina

nella lingua parlata l’impiego di una vocale arbitraria (detta paragogica o epitetica) che serve da appoggio nell’emissione del fiato. Questa vocale è sempre la medesima di quella che precede la consonante.

Situazione linguistica in sardegna

lingua sarda

Le varietà linguistiche della Sardegna sono principalmente tre: Il Logudorese-Nuorese, Il Campidanese, Il Sassarese-Gallurese

Il Logudorese, parlato nella zona centro-settentrionale dell’Isola, può essere, a sua volta, diviso in tre suddialetti: Logudorese comune (Catene del Montiferru e del Marghine, Planargia e Goceano); b)- Logudorese settentrionale (villaggi a nord delle predette catene fino al Sassarese); c)- Logudorese centrale o Nuorese (Nuoro e paesi circostanti).

Il Campidanese è parlato nella provincia di Cagliari, in quasi tutta quella di Oristano e in buona parte della provincia di Nuoro.

Antoninu Rubattu (Tonino Mario Rubattu) Copywrite 2013

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